Dicono di lui…

Scritto: Venerdi 3 Novembre 2006 alle 12:37 pm
(Categoria: Video)


Dice di lui… Maria Teresa Meli (giornalista)

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1 Commento per 'Dicono di lui…'

  1.  

    Scritto da: francesco

    Venerdi 11 Gennaio 2008 alle 7:40 pm
     

    …                                

                           PARTITO INTERNETTIANO
                       Via Torelli
    Viollier, 33 -20125 MILANO
    ...  - email:partint2004@tiscali.itFrancesco Miglino, segretario nazionale del Partito
    internettiano, ha riunito il Gruppo San Francesco per presentare una petizione
    al Parlamento Europeo affinché intervenga per risolvere il problema della
    spazzatura a Napoli ed in Campania.
     Egregio
    Signor Presidente del Parlamento Europeo, l’ Europa
    nelle proprie direttive prevede l’ intervento diretto nelle  regioni delle 
    nazioni aderenti in cui le classi dirigenti abbiano dato reiterate prove
    di tenere  i propri cittadini in
    situazioni di degrado sociale e di calpestare i diritti garantiti dalla
    Costituzione europea, fondamentali per la convivenza civile. I cittadini
    campani sono indifesi poiché storicamente è dimostrato che non possono contare
    su serie forze sociali e politiche interne capaci concretamente di mettere in
    atto progetti realizzabili per risolvere i problemi: hanno come referenti
    demagoghi di tutte le risme che impietosamente li irridono con solenni promesse
    a vuoto.  I FATTI DIMOSTRANO CHE DOPO 14 ANNI DI COSTOSISSIMI
    ED INUTILI COMMISSARIAMENTI, ANCORA OGGI VENGONO PROPOSTI COMMISSARI E
    PRONUNCIATE SENZA PUDORE PROMESSE CON LE STESSE FRASI ROBOANTI.
    I NAPOLETANI, CHE PAGANO FRA LE PIU’ SALATE TASSE
    PER LA RACCOLTA RIFIUTI,  SONO COSTRETTI
    A VIVERE NELLA CONDIZIONE DI DEGRADO CHE E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, CHE HA
    ROVINATO L’ AVVENIRE DI CAPACI OPERATORI DELL’ ACCOGLIENZA TURISTICA AFFLITTI
    DA DEVASTANTI DANNI DELL’ IMMAGINE CHE CONIUGA LA CAMPANIA E SPESSO ANCHE L’ ITALIA
    A UN PAESE INCIVILE IN CUI LA CLASSE DIRIGENTE DISPREZZA I CITTADINI AL PUNTO
    DA FARLI VIVERE FRA L’ IMMONDIZIA E IL RISCHIO DI CONTRARRE GRAVI MALATTIE .
     Signor
    Presidente, siamo
    certi  che Lei condivida  la immediata esigenza di  sottrarre
    il potere gestionale in Campania a coloro che non capiscono che la sfida
    ambientalista e la civiltà delle società complesse passa tramite il riciclaggio
    dei rifiuti trasformati in occasioni di lavoro e di vera ricchezza.
     L’ Europa deve intervenire dove tristi figuri,
    in una zona affamata di posti di lavoro, impediscono   per 
    collusione con la gente peggiore, la creazione virtuosa del riciclo dei
    rifiuti e ne fanno invece, e  non da oggi
    ma da  decenni,  fonte di malattie e di disagio.E’
    indispensabile organizzare  interventi
    con strumenti  nuovi e di controllo
    efficace per evitare il perpetuarsi di degradanti connivenze, false
    fatturazioni per lavori e trasporti inesistenti, false attestazioni
    sull’avvenuta pulizia di strade sommerse invece dall’ immondizia, mancata
    vagliatura dei rifiuti come irresponsabilmente già avvenuto  per le esistenti ecoballe. E’
    fondamentale, se si vuol veramente superare il fallimentare, dispendioso e
    beffardo sistema gestionale precedentemente sperimentato, metter in atto
    interventi che siano attuabili da subito: 1) la
    raccolta differenziata diffusa è indispensabile con l’ invito   ai
    supermarket di Napoli ed hinterland di liberare, dopo la vendita, le merci dagli
    imballaggi voluminosi e selezionarli in spazi dedicati sui piazzali utilizzando
     i 1316 operatori ecologici disponibili da
    tempo a libro paga e mai impiegati - (da calcoli prudenziali basterebbe
    raggiungere mediamente il 30 % di raccolta differenziata per diminuire le 7.500
    tonnellate di rifiuti ad 1/3; 2) per
    combattere seriamente infiltrazioni ed intrecci malavitosi, il controllo
    rigoroso,  la verifica e  la certificazione, dell’avvenuta vagliatura nei
    punti di raccolta nel rispetto delle norme 
    tramite l’ imparziale ed efficace 
    ricorso all’ informatica cioè con telecamere collocate in punti
    strategici,  videocollegate  24 ore su 24 via internet con il Centro di
    controllo delle varie zone e dei comparti. Le telecamere     videoregistreranno tutte le varie fasi
    lavorative: dalla fase  della raccolta
    rifiuti, alla pulizia delle strade, alla vagliatura, ai trattamenti, sino  ai conferimenti dei rifiuti riciclabili. Nei
    contratti dei consorzi esistenti ed in quelli da creare  dovrà essere inserita la clausola di
    accettazione del controllo e della videoregistrazione dei propri cicli
    produttivi da mandare in rete in un sito accessibile dai cittadini via internet;3) l’
    allestimento da subito di una sala operativa blindata dotata di sufficienti
    computer e linee dedicate per collegamenti via internet criptati gestiti
    da  software dedicati per il controllo e
    la videoregistrazione; 4) la  promozione da subito di un intervento
    Comunitario affinché i Campani possano conoscere, grazie a serie trasmissioni
    scientifiche pubblicizzate dalle televisioni di stato i vantaggi della raccolta
    differenziata e la nuova generazione di termovalorizzatori da installare nelle
    provincie campane ad emissioni zero, senza camino poichè  bruceranno le polveri sottili al loro
    interno. Solo in tal caso le Comunità campane 
    percepiranno la collocazione nel loro territorio dei termovalorizzatori
    dell’ ultima generazione come occasione per creare posti di lavoro, produrre
    energia elettrica e  tele
    riscaldamento  e  la spazzatura sarà recepita come  preziosa risorsa energetica e non come fonte
    di malattie, degrado ed afflizione sociale;5) una onesta
    e diffusa campagna di informazione sulle moderne linee di vagliatura automatica
    condotta da esperti e non dai soliti demagoghi, 
    spingerebbe  le comunità locali e
    chiederne la installazione sul proprio territorio;  6)  avviare la costruzione di termovalorizzatori
    con tecnologia avanzata nelle province che hanno dato la  loro disponibilità e dispongono di siti di
    insediamento allineando la Campania ai più progrediti Paesi europei;7) la
    convocazione ed il monitoraggio delle potenzialità dei Consorzi esistenti e dei
    Comuni che hanno dato la propria disponibilità per creare linee di vagliatura,
    impostare la strategia di intervento, concordare  standard produttivi, disporre incentivi premianti
    per coloro che superano gli standard produttivi, assumono e qualificano
    personale e videodimostrano di assolvere con serietà al proprio ruolo; 8) l’
    insediamento di linee per la vagliatura dei rifiuti in luoghi che evitino
    lunghi tragitti e  l’ incentivazione  per collocare 
    all’ interno dei centri di vagliatura linee per  la trasformazione diretta di alcuni rifiuti
    in prodotti da conferire  sul
    mercato  (macchine che trasformano i residui
    in legno in trucioli per alimentare stufe, macchine che trasformano i residui
    plastici in prodotti finiti, sistemi che trasformano gli umidi in concime…); 9) il
    controllo e la certificazione tramite una Commissione Europea di esperti che
    attesti  la non nocività delle emissioni
    dell’ attuale termovalorizzatore e l’ imposizione di eventuali modifiche  affinché non inquini; 10) il
    controllo sulla composizione delle ecoballe 
    affinché risultino combustibili per il termovalorizzatori. Egregio Signor Presidente, il nostro
    appello è motivato dal  profondo
    convincimento che solo una Commissione di tecnici estranei all’ ambiente
    politico italiano, di provata capacità gestionale e scientifica possa aiutare
    la Campania ad uscire dalla  situazione
    in cui l’ hanno ridotta 14 anni di commissariamento e di  sprechi inimmaginabili di denaro pubblico.
     Le descriviano parte della situazione in
    cui versa la Campania:   - mancata
    campagna  di informazione per far
    conoscere ai cittadini che la parte fondamentale e virtuosa dell’ intero ciclo
    dello smaltimento rifiuti è la raccolta differenziata e il valore ecologico del
    recupero e del riciclaggio delle materie prime;- mancata
    creazione  di consorzi dislocati
    strategicamente sul territorio delle autonomie locali, vincolati a standard
    produttivi, per vagliare  i flussi di
    rifiuti organici, ingombranti, e per 
    valorizzare  metalli ferrosi e non
    ferrosi,  vetro e  carta 
    affinché  lo smaltimento mediante
    termovalorizzatori  diventi la fase residuale  delle gestione rifiuti;- palese
    mancanza di volontà di attivare la raccolta differenziata e sabotaggio della
    stessa come  prova il  gravissimo ed intenzionale spreco di risorse
    umane con il mancato utilizzo di 2.316 operatori a libro paga, assunti
    specificamente per la raccolta differenziata che, realizzata ,  avrebbe diminuito notevolmente il volume dei
    rifiuti da conferire alle discariche e creato utili con il collocamento  delle materie 
    riciclabili sul mercato; - inutilizzo
    dei mezzi meccanici  nuovi acquistati
    specificamente per la raccolta differenziata e mancata custodia degli stessi,
    poiché ben 50 veicoli sono stati rubati ed i rimanenti invece di essere
    utilizzati per la raccolta differenziata pare siano utilizzati per la raccolta
    ordinaria da  aziende private;- pervasività
    della criminalità organizzata nelle varie fasi della gestione rifiuti anche per
    i lunghi commissariamenti e la deresponsabilizzazione dei soggetti pubblici
    locali;  - incongruenze
    logistiche che determinano l’ ampliarsi della movimentazione rifiuti con  tortuosi e lunghi tragitti per la
    collocazione della spazzatura e  la
    necessità di ricorrere a chi  detiene
    interi parchi di automezzi spesso  nelle
    mani della criminalità organizzata;- tardivo
    ricorso allo smaltimento tramite termovalorizzatore  e violazione 
    del  decreto Ronchi e degli  accordi comunitari che prevedevano  la costruzione in Campania di 5
    termovalorizzatori, uno per provincia;- scelta
    insensata di costruire un termovalorizzatore sovradimensionato, che scoraggia
    la raccolta differenziata per essere alimentato, collocato  in Acerra, luogo inserito in un contesto
    geografico in partenza già inquinato e con alta mortalità per affezioni alle
    vie respiratorie e tumori; -  mancata richiesta all’ aggiudicante del
    termovalorizzatore da parte dell’ Autorità locale di tabelle comparative e
    relazioni tecniche attestanti la 
    tecnologia più perfezionata e sicura 
    del termovalorizzatore e mancata pretesa, per tutelare la salute dei
    propri amministrati,  che la tecnologia
    costruttiva del termovalorizzatore fosse dell’ ultima generazione senza camino
    e ad emissione zero di gas ed aerosol;- sottovalutazione
    e mancata considerazione per i contributi scientifici del prof. Umberto Arena
    da acquisire invece con molta attenzione 
    per ottimizzare le scelte logistiche e le politiche di controllo e di
    gestione dell’ impiantistica; - sparizione 
    dell’ accordo di programma con la società aggiudicataria  e dunque sostanziale genericità  dei profili relativi alla tempistica e degli
    interventi su cui era fondata la gara d’appalto; - mancata
    richiesta all’aggiudicataria in fase di gara di un dettagliato progetto relativo
    alla disponibilità di aree di stoccaggio del CDR e delle discariche di supporto
    in attesa della messa a regime del termovalorizzatore ;- mancata
    regolamentazione della frazione organica stabilizzata con descrizione delle
    caratteristiche tecnico-scientifiche; - mancanza di
    presupposti strutturali e lavorativi per realizzare quanto definito dal comma 5
    dell’ articolo 1 dell’ ordinanza n. 2774 del 1998 per la maggiore protezione
    ambientale e garantire la massima economicità di gestione;- riscontro
    di diversita’ dei parametri di umidità e potere calorifero previsto dal decreto
    ministeria del 5 febbraio 1998;- riscontri
    di anomalie nelle ecoballe con percentuali di arsenico superiori ai limiti
    imposti;- riscontri
    macroscopici della mancata fase di lavorazione primaria provata dalla presenza
    di ruote complete di  gomme e cerchioni
    nelle ecoballe;- riscontro
    di valori oltre i limiti previsti dalla tabella della frazione umida;- verifica di
    casi di corruzione e di collusione con la criminalità organizzata da parte di
    pubblici amministratori ;- non
    disponibilità di discariche, carenza prevedibile e sottaciuta da parte dei
    Responsabili della Regione Campania  che
    per tali gravi omissioni di atti di ufficio hanno causato il disastro attuale e
    che  debbono essere denunciati
    all’Autorita’ giudiziaria italiana ed europea;-creazione di
    Comitati per concordare azioni legali contro gli Amministratori campani,  la richiesta di risarcimento  delle gravissime e dimostrabile perdite
    subite dagli Operatori del turismo di Napoli ed hinterland  e della Cittadinanza campana per la
    situazione di degrado conosciuta a livello mondiale. Mettiamo a
    disposizione gratuitamente l’ esperienza degli Ingegneri informatici del Gruppo
    San Francesco del partito internettiano, per la creazione di software dedicati,
    la strutturazione della rete, la collocazione strategica  e il collaudo delle telecamere per l’avvio ed
    il  collaudo dei registratori e dei
    computer mentre per la scelta e l’ acquisizione della sede del Centro operativo
    di controllo, facciamo un passo indietro 
    certi che lo risolverà  l’ Europa
    per soccorrere una popolazione 
    sfortunata, e far risorgere  la
    Campania vittima  della perversione e
    dell’ indifferenza a cui sono giunti i demagoghi e gli oligarchi, che solo l’
    intervento europeo può convincere di farsi da parte come auspica anche il Capo
    della Procura di Napoli Giovan Domenico Lepore  PARTITO
    INTERNETTIANO                        Francesco
    Miglino                                         
    Segretario nazionale

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