PARTITO INTERNETTIANO
Via Torelli
Viollier, 33 -20125 MILANO ... - email:partint2004@tiscali.itFrancesco Miglino, segretario nazionale del Partito
internettiano, ha riunito il Gruppo San Francesco per presentare una petizione
al Parlamento Europeo affinché intervenga per risolvere il problema della
spazzatura a Napoli ed in Campania. Egregio
Signor Presidente del Parlamento Europeo, l’ Europa
nelle proprie direttive prevede l’ intervento diretto nelle regioni delle
nazioni aderenti in cui le classi dirigenti abbiano dato reiterate prove
di tenere i propri cittadini in
situazioni di degrado sociale e di calpestare i diritti garantiti dalla
Costituzione europea, fondamentali per la convivenza civile. I cittadini
campani sono indifesi poiché storicamente è dimostrato che non possono contare
su serie forze sociali e politiche interne capaci concretamente di mettere in
atto progetti realizzabili per risolvere i problemi: hanno come referenti
demagoghi di tutte le risme che impietosamente li irridono con solenni promesse
a vuoto. I FATTI DIMOSTRANO CHE DOPO 14 ANNI DI COSTOSISSIMI
ED INUTILI COMMISSARIAMENTI, ANCORA OGGI VENGONO PROPOSTI COMMISSARI E
PRONUNCIATE SENZA PUDORE PROMESSE CON LE STESSE FRASI ROBOANTI. I NAPOLETANI, CHE PAGANO FRA LE PIU’ SALATE TASSE
PER LA RACCOLTA RIFIUTI, SONO COSTRETTI
A VIVERE NELLA CONDIZIONE DI DEGRADO CHE E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, CHE HA
ROVINATO L’ AVVENIRE DI CAPACI OPERATORI DELL’ ACCOGLIENZA TURISTICA AFFLITTI
DA DEVASTANTI DANNI DELL’ IMMAGINE CHE CONIUGA LA CAMPANIA E SPESSO ANCHE L’ ITALIA
A UN PAESE INCIVILE IN CUI LA CLASSE DIRIGENTE DISPREZZA I CITTADINI AL PUNTO
DA FARLI VIVERE FRA L’ IMMONDIZIA E IL RISCHIO DI CONTRARRE GRAVI MALATTIE . Signor
Presidente, siamo
certi che Lei condivida la immediata esigenza di sottrarre
il potere gestionale in Campania a coloro che non capiscono che la sfida
ambientalista e la civiltà delle società complesse passa tramite il riciclaggio
dei rifiuti trasformati in occasioni di lavoro e di vera ricchezza. L’ Europa deve intervenire dove tristi figuri,
in una zona affamata di posti di lavoro, impediscono per
collusione con la gente peggiore, la creazione virtuosa del riciclo dei
rifiuti e ne fanno invece, e non da oggi
ma da decenni, fonte di malattie e di disagio.E’
indispensabile organizzare interventi
con strumenti nuovi e di controllo
efficace per evitare il perpetuarsi di degradanti connivenze, false
fatturazioni per lavori e trasporti inesistenti, false attestazioni
sull’avvenuta pulizia di strade sommerse invece dall’ immondizia, mancata
vagliatura dei rifiuti come irresponsabilmente già avvenuto per le esistenti ecoballe. E’
fondamentale, se si vuol veramente superare il fallimentare, dispendioso e
beffardo sistema gestionale precedentemente sperimentato, metter in atto
interventi che siano attuabili da subito: 1) la
raccolta differenziata diffusa è indispensabile con l’ invito ai
supermarket di Napoli ed hinterland di liberare, dopo la vendita, le merci dagli
imballaggi voluminosi e selezionarli in spazi dedicati sui piazzali utilizzando
i 1316 operatori ecologici disponibili da
tempo a libro paga e mai impiegati - (da calcoli prudenziali basterebbe
raggiungere mediamente il 30 % di raccolta differenziata per diminuire le 7.500
tonnellate di rifiuti ad 1/3; 2) per
combattere seriamente infiltrazioni ed intrecci malavitosi, il controllo
rigoroso, la verifica e la certificazione, dell’avvenuta vagliatura nei
punti di raccolta nel rispetto delle norme
tramite l’ imparziale ed efficace
ricorso all’ informatica cioè con telecamere collocate in punti
strategici, videocollegate 24 ore su 24 via internet con il Centro di
controllo delle varie zone e dei comparti. Le telecamere videoregistreranno tutte le varie fasi
lavorative: dalla fase della raccolta
rifiuti, alla pulizia delle strade, alla vagliatura, ai trattamenti, sino ai conferimenti dei rifiuti riciclabili. Nei
contratti dei consorzi esistenti ed in quelli da creare dovrà essere inserita la clausola di
accettazione del controllo e della videoregistrazione dei propri cicli
produttivi da mandare in rete in un sito accessibile dai cittadini via internet;3) l’
allestimento da subito di una sala operativa blindata dotata di sufficienti
computer e linee dedicate per collegamenti via internet criptati gestiti
da software dedicati per il controllo e
la videoregistrazione; 4) la promozione da subito di un intervento
Comunitario affinché i Campani possano conoscere, grazie a serie trasmissioni
scientifiche pubblicizzate dalle televisioni di stato i vantaggi della raccolta
differenziata e la nuova generazione di termovalorizzatori da installare nelle
provincie campane ad emissioni zero, senza camino poichè bruceranno le polveri sottili al loro
interno. Solo in tal caso le Comunità campane
percepiranno la collocazione nel loro territorio dei termovalorizzatori
dell’ ultima generazione come occasione per creare posti di lavoro, produrre
energia elettrica e tele
riscaldamento e la spazzatura sarà recepita come preziosa risorsa energetica e non come fonte
di malattie, degrado ed afflizione sociale;5) una onesta
e diffusa campagna di informazione sulle moderne linee di vagliatura automatica
condotta da esperti e non dai soliti demagoghi,
spingerebbe le comunità locali e
chiederne la installazione sul proprio territorio; 6) avviare la costruzione di termovalorizzatori
con tecnologia avanzata nelle province che hanno dato la loro disponibilità e dispongono di siti di
insediamento allineando la Campania ai più progrediti Paesi europei;7) la
convocazione ed il monitoraggio delle potenzialità dei Consorzi esistenti e dei
Comuni che hanno dato la propria disponibilità per creare linee di vagliatura,
impostare la strategia di intervento, concordare standard produttivi, disporre incentivi premianti
per coloro che superano gli standard produttivi, assumono e qualificano
personale e videodimostrano di assolvere con serietà al proprio ruolo; l’
insediamento di linee per la vagliatura dei rifiuti in luoghi che evitino
lunghi tragitti e l’ incentivazione per collocare
all’ interno dei centri di vagliatura linee per la trasformazione diretta di alcuni rifiuti
in prodotti da conferire sul
mercato (macchine che trasformano i residui
in legno in trucioli per alimentare stufe, macchine che trasformano i residui
plastici in prodotti finiti, sistemi che trasformano gli umidi in concime…); 9) il
controllo e la certificazione tramite una Commissione Europea di esperti che
attesti la non nocività delle emissioni
dell’ attuale termovalorizzatore e l’ imposizione di eventuali modifiche affinché non inquini; 10) il
controllo sulla composizione delle ecoballe
affinché risultino combustibili per il termovalorizzatori.Egregio Signor Presidente, il nostro
appello è motivato dal profondo
convincimento che solo una Commissione di tecnici estranei all’ ambiente
politico italiano, di provata capacità gestionale e scientifica possa aiutare
la Campania ad uscire dalla situazione
in cui l’ hanno ridotta 14 anni di commissariamento e di sprechi inimmaginabili di denaro pubblico. Le descriviano parte della situazione in
cui versa la Campania: - mancata
campagna di informazione per far
conoscere ai cittadini che la parte fondamentale e virtuosa dell’ intero ciclo
dello smaltimento rifiuti è la raccolta differenziata e il valore ecologico del
recupero e del riciclaggio delle materie prime;- mancata
creazione di consorzi dislocati
strategicamente sul territorio delle autonomie locali, vincolati a standard
produttivi, per vagliare i flussi di
rifiuti organici, ingombranti, e per
valorizzare metalli ferrosi e non
ferrosi, vetro e carta
affinché lo smaltimento mediante
termovalorizzatori diventi la fase residuale delle gestione rifiuti;- palese
mancanza di volontà di attivare la raccolta differenziata e sabotaggio della
stessa come prova il gravissimo ed intenzionale spreco di risorse
umane con il mancato utilizzo di 2.316 operatori a libro paga, assunti
specificamente per la raccolta differenziata che, realizzata , avrebbe diminuito notevolmente il volume dei
rifiuti da conferire alle discariche e creato utili con il collocamento delle materie
riciclabili sul mercato; - inutilizzo
dei mezzi meccanici nuovi acquistati
specificamente per la raccolta differenziata e mancata custodia degli stessi,
poiché ben 50 veicoli sono stati rubati ed i rimanenti invece di essere
utilizzati per la raccolta differenziata pare siano utilizzati per la raccolta
ordinaria da aziende private;- pervasività
della criminalità organizzata nelle varie fasi della gestione rifiuti anche per
i lunghi commissariamenti e la deresponsabilizzazione dei soggetti pubblici
locali; - incongruenze
logistiche che determinano l’ ampliarsi della movimentazione rifiuti con tortuosi e lunghi tragitti per la
collocazione della spazzatura e la
necessità di ricorrere a chi detiene
interi parchi di automezzi spesso nelle
mani della criminalità organizzata;- tardivo
ricorso allo smaltimento tramite termovalorizzatore e violazione
del decreto Ronchi e degli accordi comunitari che prevedevano la costruzione in Campania di 5
termovalorizzatori, uno per provincia;- scelta
insensata di costruire un termovalorizzatore sovradimensionato, che scoraggia
la raccolta differenziata per essere alimentato, collocato in Acerra, luogo inserito in un contesto
geografico in partenza già inquinato e con alta mortalità per affezioni alle
vie respiratorie e tumori; - mancata richiesta all’ aggiudicante del
termovalorizzatore da parte dell’ Autorità locale di tabelle comparative e
relazioni tecniche attestanti la
tecnologia più perfezionata e sicura
del termovalorizzatore e mancata pretesa, per tutelare la salute dei
propri amministrati, che la tecnologia
costruttiva del termovalorizzatore fosse dell’ ultima generazione senza camino
e ad emissione zero di gas ed aerosol;- sottovalutazione
e mancata considerazione per i contributi scientifici del prof. Umberto Arena
da acquisire invece con molta attenzione
per ottimizzare le scelte logistiche e le politiche di controllo e di
gestione dell’ impiantistica; - sparizione
dell’ accordo di programma con la società aggiudicataria e dunque sostanziale genericità dei profili relativi alla tempistica e degli
interventi su cui era fondata la gara d’appalto; - mancata
richiesta all’aggiudicataria in fase di gara di un dettagliato progetto relativo
alla disponibilità di aree di stoccaggio del CDR e delle discariche di supporto
in attesa della messa a regime del termovalorizzatore ;- mancata
regolamentazione della frazione organica stabilizzata con descrizione delle
caratteristiche tecnico-scientifiche; - mancanza di
presupposti strutturali e lavorativi per realizzare quanto definito dal comma 5
dell’ articolo 1 dell’ ordinanza n. 2774 del 1998 per la maggiore protezione
ambientale e garantire la massima economicità di gestione;- riscontro
di diversita’ dei parametri di umidità e potere calorifero previsto dal decreto
ministeria del 5 febbraio 1998;- riscontri
di anomalie nelle ecoballe con percentuali di arsenico superiori ai limiti
imposti;- riscontri
macroscopici della mancata fase di lavorazione primaria provata dalla presenza
di ruote complete di gomme e cerchioni
nelle ecoballe;- riscontro
di valori oltre i limiti previsti dalla tabella della frazione umida;- verifica di
casi di corruzione e di collusione con la criminalità organizzata da parte di
pubblici amministratori ;- non
disponibilità di discariche, carenza prevedibile e sottaciuta da parte dei
Responsabili della Regione Campania che
per tali gravi omissioni di atti di ufficio hanno causato il disastro attuale e
che debbono essere denunciati
all’Autorita’ giudiziaria italiana ed europea;-creazione di
Comitati per concordare azioni legali contro gli Amministratori campani, la richiesta di risarcimento delle gravissime e dimostrabile perdite
subite dagli Operatori del turismo di Napoli ed hinterland e della Cittadinanza campana per la
situazione di degrado conosciuta a livello mondiale. Mettiamo a
disposizione gratuitamente l’ esperienza degli Ingegneri informatici del Gruppo
San Francesco del partito internettiano, per la creazione di software dedicati,
la strutturazione della rete, la collocazione strategica e il collaudo delle telecamere per l’avvio ed
il collaudo dei registratori e dei
computer mentre per la scelta e l’ acquisizione della sede del Centro operativo
di controllo, facciamo un passo indietro
certi che lo risolverà l’ Europa
per soccorrere una popolazione
sfortunata, e far risorgere la
Campania vittima della perversione e
dell’ indifferenza a cui sono giunti i demagoghi e gli oligarchi, che solo l’
intervento europeo può convincere di farsi da parte come auspica anche il Capo
della Procura di Napoli Giovan Domenico Lepore PARTITO
INTERNETTIANO Francesco
Miglino
Segretario nazionale
Scrivete un commento a questo post
Avvertenza per i commentatori
Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.).
Roberto Giachetti esclude, a suo insindacabile giudizio, i messaggi inappropriati.
Roberto Giachetti non si ritiene responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.
Roberto Giachetti si impegna a mantenere riservate le informazioni personali degli utenti in accordo con le vigenti leggi.
pagina disclaimer
Segnala questo post via e-mail
Invia al destinatario il link diretto a questo
post,
con l'eventuale aggiunta di un tuo messaggio.
E-mail di notifica di nuovi commenti a questo articolo
Iscrivetevi se desiderate ricevere un e-mail di notifica di nuovi commenti a questo articolo.
Scritto da: francesco
…
PARTITO INTERNETTIANO
l’
Via Torelli
Viollier, 33 -20125 MILANO
... - email:partint2004@tiscali.itFrancesco Miglino, segretario nazionale del Partito
internettiano, ha riunito il Gruppo San Francesco per presentare una petizione
al Parlamento Europeo affinché intervenga per risolvere il problema della
spazzatura a Napoli ed in Campania. Egregio
Signor Presidente del Parlamento Europeo, l’ Europa
nelle proprie direttive prevede l’ intervento diretto nelle regioni delle
nazioni aderenti in cui le classi dirigenti abbiano dato reiterate prove
di tenere i propri cittadini in
situazioni di degrado sociale e di calpestare i diritti garantiti dalla
Costituzione europea, fondamentali per la convivenza civile. I cittadini
campani sono indifesi poiché storicamente è dimostrato che non possono contare
su serie forze sociali e politiche interne capaci concretamente di mettere in
atto progetti realizzabili per risolvere i problemi: hanno come referenti
demagoghi di tutte le risme che impietosamente li irridono con solenni promesse
a vuoto. I FATTI DIMOSTRANO CHE DOPO 14 ANNI DI COSTOSISSIMI
ED INUTILI COMMISSARIAMENTI, ANCORA OGGI VENGONO PROPOSTI COMMISSARI E
PRONUNCIATE SENZA PUDORE PROMESSE CON LE STESSE FRASI ROBOANTI. I NAPOLETANI, CHE PAGANO FRA LE PIU’ SALATE TASSE
PER LA RACCOLTA RIFIUTI, SONO COSTRETTI
A VIVERE NELLA CONDIZIONE DI DEGRADO CHE E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, CHE HA
ROVINATO L’ AVVENIRE DI CAPACI OPERATORI DELL’ ACCOGLIENZA TURISTICA AFFLITTI
DA DEVASTANTI DANNI DELL’ IMMAGINE CHE CONIUGA LA CAMPANIA E SPESSO ANCHE L’ ITALIA
A UN PAESE INCIVILE IN CUI LA CLASSE DIRIGENTE DISPREZZA I CITTADINI AL PUNTO
DA FARLI VIVERE FRA L’ IMMONDIZIA E IL RISCHIO DI CONTRARRE GRAVI MALATTIE . Signor
Presidente, siamo
certi che Lei condivida la immediata esigenza di sottrarre
il potere gestionale in Campania a coloro che non capiscono che la sfida
ambientalista e la civiltà delle società complesse passa tramite il riciclaggio
dei rifiuti trasformati in occasioni di lavoro e di vera ricchezza. L’ Europa deve intervenire dove tristi figuri,
in una zona affamata di posti di lavoro, impediscono per
collusione con la gente peggiore, la creazione virtuosa del riciclo dei
rifiuti e ne fanno invece, e non da oggi
ma da decenni, fonte di malattie e di disagio.E’
indispensabile organizzare interventi
con strumenti nuovi e di controllo
efficace per evitare il perpetuarsi di degradanti connivenze, false
fatturazioni per lavori e trasporti inesistenti, false attestazioni
sull’avvenuta pulizia di strade sommerse invece dall’ immondizia, mancata
vagliatura dei rifiuti come irresponsabilmente già avvenuto per le esistenti ecoballe. E’
fondamentale, se si vuol veramente superare il fallimentare, dispendioso e
beffardo sistema gestionale precedentemente sperimentato, metter in atto
interventi che siano attuabili da subito: 1) la
raccolta differenziata diffusa è indispensabile con l’ invito ai
supermarket di Napoli ed hinterland di liberare, dopo la vendita, le merci dagli
imballaggi voluminosi e selezionarli in spazi dedicati sui piazzali utilizzando
i 1316 operatori ecologici disponibili da
tempo a libro paga e mai impiegati - (da calcoli prudenziali basterebbe
raggiungere mediamente il 30 % di raccolta differenziata per diminuire le 7.500
tonnellate di rifiuti ad 1/3; 2) per
combattere seriamente infiltrazioni ed intrecci malavitosi, il controllo
rigoroso, la verifica e la certificazione, dell’avvenuta vagliatura nei
punti di raccolta nel rispetto delle norme
tramite l’ imparziale ed efficace
ricorso all’ informatica cioè con telecamere collocate in punti
strategici, videocollegate 24 ore su 24 via internet con il Centro di
controllo delle varie zone e dei comparti. Le telecamere videoregistreranno tutte le varie fasi
lavorative: dalla fase della raccolta
rifiuti, alla pulizia delle strade, alla vagliatura, ai trattamenti, sino ai conferimenti dei rifiuti riciclabili. Nei
contratti dei consorzi esistenti ed in quelli da creare dovrà essere inserita la clausola di
accettazione del controllo e della videoregistrazione dei propri cicli
produttivi da mandare in rete in un sito accessibile dai cittadini via internet;3) l’
allestimento da subito di una sala operativa blindata dotata di sufficienti
computer e linee dedicate per collegamenti via internet criptati gestiti
da software dedicati per il controllo e
la videoregistrazione; 4) la promozione da subito di un intervento
Comunitario affinché i Campani possano conoscere, grazie a serie trasmissioni
scientifiche pubblicizzate dalle televisioni di stato i vantaggi della raccolta
differenziata e la nuova generazione di termovalorizzatori da installare nelle
provincie campane ad emissioni zero, senza camino poichè bruceranno le polveri sottili al loro
interno. Solo in tal caso le Comunità campane
percepiranno la collocazione nel loro territorio dei termovalorizzatori
dell’ ultima generazione come occasione per creare posti di lavoro, produrre
energia elettrica e tele
riscaldamento e la spazzatura sarà recepita come preziosa risorsa energetica e non come fonte
di malattie, degrado ed afflizione sociale;5) una onesta
e diffusa campagna di informazione sulle moderne linee di vagliatura automatica
condotta da esperti e non dai soliti demagoghi,
spingerebbe le comunità locali e
chiederne la installazione sul proprio territorio; 6) avviare la costruzione di termovalorizzatori
con tecnologia avanzata nelle province che hanno dato la loro disponibilità e dispongono di siti di
insediamento allineando la Campania ai più progrediti Paesi europei;7) la
convocazione ed il monitoraggio delle potenzialità dei Consorzi esistenti e dei
Comuni che hanno dato la propria disponibilità per creare linee di vagliatura,
impostare la strategia di intervento, concordare standard produttivi, disporre incentivi premianti
per coloro che superano gli standard produttivi, assumono e qualificano
personale e videodimostrano di assolvere con serietà al proprio ruolo;
insediamento di linee per la vagliatura dei rifiuti in luoghi che evitino
lunghi tragitti e l’ incentivazione per collocare
all’ interno dei centri di vagliatura linee per la trasformazione diretta di alcuni rifiuti
in prodotti da conferire sul
mercato (macchine che trasformano i residui
in legno in trucioli per alimentare stufe, macchine che trasformano i residui
plastici in prodotti finiti, sistemi che trasformano gli umidi in concime…); 9) il
controllo e la certificazione tramite una Commissione Europea di esperti che
attesti la non nocività delle emissioni
dell’ attuale termovalorizzatore e l’ imposizione di eventuali modifiche affinché non inquini; 10) il
controllo sulla composizione delle ecoballe
affinché risultino combustibili per il termovalorizzatori. Egregio Signor Presidente, il nostro
appello è motivato dal profondo
convincimento che solo una Commissione di tecnici estranei all’ ambiente
politico italiano, di provata capacità gestionale e scientifica possa aiutare
la Campania ad uscire dalla situazione
in cui l’ hanno ridotta 14 anni di commissariamento e di sprechi inimmaginabili di denaro pubblico. Le descriviano parte della situazione in
cui versa la Campania: - mancata
campagna di informazione per far
conoscere ai cittadini che la parte fondamentale e virtuosa dell’ intero ciclo
dello smaltimento rifiuti è la raccolta differenziata e il valore ecologico del
recupero e del riciclaggio delle materie prime;- mancata
creazione di consorzi dislocati
strategicamente sul territorio delle autonomie locali, vincolati a standard
produttivi, per vagliare i flussi di
rifiuti organici, ingombranti, e per
valorizzare metalli ferrosi e non
ferrosi, vetro e carta
affinché lo smaltimento mediante
termovalorizzatori diventi la fase residuale delle gestione rifiuti;- palese
mancanza di volontà di attivare la raccolta differenziata e sabotaggio della
stessa come prova il gravissimo ed intenzionale spreco di risorse
umane con il mancato utilizzo di 2.316 operatori a libro paga, assunti
specificamente per la raccolta differenziata che, realizzata , avrebbe diminuito notevolmente il volume dei
rifiuti da conferire alle discariche e creato utili con il collocamento delle materie
riciclabili sul mercato; - inutilizzo
dei mezzi meccanici nuovi acquistati
specificamente per la raccolta differenziata e mancata custodia degli stessi,
poiché ben 50 veicoli sono stati rubati ed i rimanenti invece di essere
utilizzati per la raccolta differenziata pare siano utilizzati per la raccolta
ordinaria da aziende private;- pervasività
della criminalità organizzata nelle varie fasi della gestione rifiuti anche per
i lunghi commissariamenti e la deresponsabilizzazione dei soggetti pubblici
locali; - incongruenze
logistiche che determinano l’ ampliarsi della movimentazione rifiuti con tortuosi e lunghi tragitti per la
collocazione della spazzatura e la
necessità di ricorrere a chi detiene
interi parchi di automezzi spesso nelle
mani della criminalità organizzata;- tardivo
ricorso allo smaltimento tramite termovalorizzatore e violazione
del decreto Ronchi e degli accordi comunitari che prevedevano la costruzione in Campania di 5
termovalorizzatori, uno per provincia;- scelta
insensata di costruire un termovalorizzatore sovradimensionato, che scoraggia
la raccolta differenziata per essere alimentato, collocato in Acerra, luogo inserito in un contesto
geografico in partenza già inquinato e con alta mortalità per affezioni alle
vie respiratorie e tumori; - mancata richiesta all’ aggiudicante del
termovalorizzatore da parte dell’ Autorità locale di tabelle comparative e
relazioni tecniche attestanti la
tecnologia più perfezionata e sicura
del termovalorizzatore e mancata pretesa, per tutelare la salute dei
propri amministrati, che la tecnologia
costruttiva del termovalorizzatore fosse dell’ ultima generazione senza camino
e ad emissione zero di gas ed aerosol;- sottovalutazione
e mancata considerazione per i contributi scientifici del prof. Umberto Arena
da acquisire invece con molta attenzione
per ottimizzare le scelte logistiche e le politiche di controllo e di
gestione dell’ impiantistica; - sparizione
dell’ accordo di programma con la società aggiudicataria e dunque sostanziale genericità dei profili relativi alla tempistica e degli
interventi su cui era fondata la gara d’appalto; - mancata
richiesta all’aggiudicataria in fase di gara di un dettagliato progetto relativo
alla disponibilità di aree di stoccaggio del CDR e delle discariche di supporto
in attesa della messa a regime del termovalorizzatore ;- mancata
regolamentazione della frazione organica stabilizzata con descrizione delle
caratteristiche tecnico-scientifiche; - mancanza di
presupposti strutturali e lavorativi per realizzare quanto definito dal comma 5
dell’ articolo 1 dell’ ordinanza n. 2774 del 1998 per la maggiore protezione
ambientale e garantire la massima economicità di gestione;- riscontro
di diversita’ dei parametri di umidità e potere calorifero previsto dal decreto
ministeria del 5 febbraio 1998;- riscontri
di anomalie nelle ecoballe con percentuali di arsenico superiori ai limiti
imposti;- riscontri
macroscopici della mancata fase di lavorazione primaria provata dalla presenza
di ruote complete di gomme e cerchioni
nelle ecoballe;- riscontro
di valori oltre i limiti previsti dalla tabella della frazione umida;- verifica di
casi di corruzione e di collusione con la criminalità organizzata da parte di
pubblici amministratori ;- non
disponibilità di discariche, carenza prevedibile e sottaciuta da parte dei
Responsabili della Regione Campania che
per tali gravi omissioni di atti di ufficio hanno causato il disastro attuale e
che debbono essere denunciati
all’Autorita’ giudiziaria italiana ed europea;-creazione di
Comitati per concordare azioni legali contro gli Amministratori campani, la richiesta di risarcimento delle gravissime e dimostrabile perdite
subite dagli Operatori del turismo di Napoli ed hinterland e della Cittadinanza campana per la
situazione di degrado conosciuta a livello mondiale. Mettiamo a
disposizione gratuitamente l’ esperienza degli Ingegneri informatici del Gruppo
San Francesco del partito internettiano, per la creazione di software dedicati,
la strutturazione della rete, la collocazione strategica e il collaudo delle telecamere per l’avvio ed
il collaudo dei registratori e dei
computer mentre per la scelta e l’ acquisizione della sede del Centro operativo
di controllo, facciamo un passo indietro
certi che lo risolverà l’ Europa
per soccorrere una popolazione
sfortunata, e far risorgere la
Campania vittima della perversione e
dell’ indifferenza a cui sono giunti i demagoghi e gli oligarchi, che solo l’
intervento europeo può convincere di farsi da parte come auspica anche il Capo
della Procura di Napoli Giovan Domenico Lepore PARTITO
INTERNETTIANO Francesco
Miglino
Segretario nazionale