Leggendo i commenti all’ultimo post mi corre l’obbligo di fare qualche precisazione. Intanto rispondo a chi sostiene che la mia fede giallorossa, peraltro mai negata, e il mio ruolo di parlamentare, mi impediscano di occuparmi di una questione che con il tifo e la passione sportiva non ha davvero niente a che fare mentre, al contrario, si impone come un fatto di civiltà che mi sta a cuore come cittadino e mi investe responsabilmente come esponente politico. Tra poco posterò sul blog il mio intervento in aula in modo che appaiano più chiaramente le ragioni che mi hanno spinto a presentare un’interrogazione al ministro dell’Interno affinchè vengano applicate le norme previste dalla Federcalcio in materia di manifestazioni discriminatorie. (in calce posto l’articolo a cui fare riferimento). Sono convinto che l’intelligenza di tutti, soprattutto di chi come me frequenta gli stadi italiani, non possa arrivare a negare che esista un’escalation preoccupante dei fenomeni di xenofobia di cui il caso Balotelli è solo l’ultima goccia e i cori di Torino o di Bordeaux, per quanto intonati da una curva in questo recidiva, sono solo gli ultimi in ordine di tempo. Qui il bersaglio non è la Juventus, di cui onestamente a me importa poco, ma è un dilagare ormai generalizzato del fenomeno che deve essere fermato e che, da un lato, necessita di un ripensamento culturale di lungo respiro e dall’altro di interventi concreti da parte degli organi preposti che possano fungere da deterrente a questo scempio. Dico quindi ad Andrea Piano Mortari che nell’interrogazione si fa anche riferimento al coro di mercoledi “non ci sono negri italiani” che in ogni caso è lo stesso già cantato lo scorso anno contro l’Inter e per cui la Juventus si vide punita con la squalifica del campo poi convertita in match a porte chiuse, che non mi pare una punizione adeguata se davvero vogliamo cambiare le cose, o no? Ugualmente sempre nell’interrogazione ho ricordato anche gli ululati razzisti ai danni di Eto’ e Balotelli nella partita Cagliari-Inter ma anche – e così spero di spiegare definitivamente che non si tratta di una questione di tifo - quelli che parte della Curva Sud ha rivolto ad un suo stesso giocatore, Okaka, corso ad esultare dai suoi tifosi dopo un goal. Quest’ultimo episodio credo che più di tutti possa dare il senso di quanto quello che sta accadendo riveli un buco nero nella testa di alcuni tifosi che non consente, appunto, di trovarvi alcuna logica. Rispondo da ultimo ad Andrea che si preoccupava di non trovare pubblicato il suo messaggio: come vedi qui non si censura mai niente tanto più le critiche e se vuoi anche gli insulti. Io credo che l’errore peggiore che si possa compiere è quello di fare delle improbabili distinzioni davanti all’esistenza di un fenomeno di cui dovremmo vergognarci e che ogni tifoso sano, sportivo e appassionato dovrebbe denunciare proprio perché danneggia in primis chi razzista non è.
Norme organizzative interne della F.i.g.c.
Articolo 62 comma 6: “il responsabile dell’ordine pubblico dello stadio, designato dal Ministro dell’Interno, il quale rileva uno o più striscioni esposti dai tifosi, cori, grida ed ogni altra manifestazione discriminatoria di cui al comma 3) costituenti fatto grave, ordina all’arbitro anche per il tramite del quarto ufficiale di gara o dell’assistente dell’arbitro, di non iniziare o sospendere la gara”.



Scritto da: Andrea Piano Mortari
…Gentile Giachetti, La ringrazio per i chiarimenti. Sono ben lieto che il tifo non svolga nessun ruolo nella Sua iniziativa, in quanto deputato della Repubblica, Lei rappresenta tutta la Nazione e nell’interesse della stessa deve agire. Purtroppo nel suo post precedente non veniva fatto alcun riferimento agli episodi di Roma e Cagliari. Lei stesso ha postato un articolo de La Stampa titolato “NEL MIRINO I TIFOSI BIANCONERI”, nel quale si parla dei cori di domenica scorsa, beceri ma non razzisti, e li si mette in relazione con quelli di mercoledì, quelli sì beceri e razzisti. Nello stesso articolo viene citata una Sua dichiarazione che definisce, “una grazia” l’ammenda alla Juventus. Ribadisco che nessuna grazia è stata concessa, i cori non erano razzisti ma “solo” offensivi, quindi multa anzichè la squalifica del campo. Ripeto non si parla di Okaka, nè di Cagliari. Magari invece di cavalvare l’onda, per altro partita da un’Ansa poichè i cori a Bordeaux sono stati fatti prima della partita, e andare a caccia di un pò di visibilità a buon mercato sarebbe stato più corretto postare direttamente in suo intervento in Aula, evitando cosi di suscitare malintesi.La deriva razzista e xenofoba è, come ho già scritto, un fenomeno estremamente preoccupante, proprio a tal fine bisogna essere estremamente duri e non dare adito a strumentalizzazioni.Riguardo alla commutazione della pena da squalifica del campo a partita a porte chiuse nella scorsa stagione, spetta al giudice stabilire la congruità della sanzione. Se Lei ritiene che tale discrezionalità debba essere eliminata, beh chi più di un parlamentare può adoperarsi in tale direzione?cordialmente, Andrea Piano Mortari
Scritto da: ezechiele
I cori contro Balotelli, nella stragrande maggioranza dei casi non sono razzisti… infatti nessun suo compagno di squadra (i vari Muntari, Vieirà ecc..) solitamente viene fischiato, come invece sono stati linciati dai fischi e dagli insulti razziali (questi garantiti) i giocatori ZORO’ e ZALAYETA, proprio guarda caso, dai tifosi dell’Inter sia a S.Siro che in trasferta. Balotelli viene fischiato ovunque, in Italia come in Europa come in Nazionale U21 semplicemente perchè LUI è uno stronzo, arrogante, vigliacco, picchiatore miliardario e viziato. Tutto qui! E lo sarà sempre finchè non imparerà ad essere più umile ed educato anche negli atteggiamenti verso gli avversri!
LE DO’ UN CONSIGLIO DA UOMO DI SINISTRA AD UOMO DI SINISTRA. VADA A DIFENDERE CHI NE HA VERAMENTE BISOGNO, E NON QUESTO QUI!
Per quanto riguarda le Curve, caro il mio deputato, si sa da sempre che le Curve più fasciste, più becere e razziste, sono proprio quella della LAZIO e della Sua ROMA! Cominci da lì a sollevare nebbie e sospetti, non dalla Juve, l’unica società che ha pagato anche troppo per quello che ha fatto …e continua a pagare (solo) per aver commesso qualche cosa che al sentimento popolare diffuso, non andava a genio, l’unica prova concreta di Sandulli quando la mandarono in B.
E se vuole farsi bello alla faccia di quel montato miliardario di Balotelli, si risenta i cori della curva del Bologna nei suoi confronti, esattamente 6 giorni fa! Capisco che non erano tifosi della Juve,, e pertanto non fanno notizia, ma i cori li hanno fatti e come!
Scritto da: lisa
Continuo a ringraziare l’onorevole Giachetti per la sua sensibilità, proprio tenuto conto che non esita a riferire un episodio odioso capitato ad un giocatore della Roma.
Il punto è sempre uno solo: non accettare che in tutti gli stadi si possano tenere comportamenti così incivili, è veramente ora di cambiare.
Per ultimo: Balotelli arrogante? Balotelli viziato? Mario in una giornata libera si è recato all’Istituto Don Gnocchi di Milano per incontrare dei ragazzi disabili ..quanti giocatori normalmente lo fanno? Ha visitato delle favelas in Brasile….quanti giocatori normalmente lo fanno? In verità su questo ragazzo ci sono molti stereotipi e pregiudizi, tra cui quello sulla pelle è il più odioso ma purtroppo non l’unico.
Saluti